LA RICERCA MATERICA DELLA MM

la ricerca materica della mm - metropolitana milano

La linea Rossa di Milano, ormai prossima a raggiungere i suoi primi 60 anni di attività, resta un simbolo di innovazione nel mondo dei trasporti e, in generale, degli edifici adibiti al servizio pubblico. Un grande architettura sociale, una scelta lungimirante dell’allora giunta comunale di voler fare della sua metropolitana, già di per sé un’opera prestigiosa per una grande città moderna, anche un luogo di prestigio. La metropolitana di Milano fu circa la 32esima ad essere costruita (oggi sono più di 160 nel mondo), 101 anni dopo la prima il che non la poneva in un guado tale da non essere né avanguardia, né tra i ritardatari. Tuttavia, in questo suo ruolo potenzialmente in ombra seppe essere rivoluzionaria e lasciare il segno tanto nel modo di realizzare la “rossa” quanto nell’allestirla. In entrambi i settori segnò la svolta tra quello che posso definire “classicismo” e la modernità. E come riuscì ad avere successo in questo ruolo dedicato al cambiamento e all’evoluzione? Nel campo architettonico lo fece grazie al lavoro di Franco Albini, Franca Helg e Bob Noorda, un’opera che seppe innovare sia grazie a proposte innovative ma anche grazie al sapiente, e sostanzialmente artigianale, saper fare tipico del nostro Paese. Partiamo dal corrimano rosso.

IL PROGETTO DELLA METROPOLITANA COMPIE SESSANT’ANNI

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Quest’anno è il compleanno, ben 60 anni, del mezzo di trasporto più utilizzato e popolare tra i milanesi: la Metropolitana.

Nella mattinata, alle 10.40 per essere precisi, del 1° novembre del 1964, fu la vedova del politico Ezio Vigorelli1, Diana Fugazza, a tagliare il nastro in presenza delle più importanti autorità del capoluogo meneghino, tutte riunite nella stazione di Lotto per l’occasione.

La metropolitana venne quindi aperta al pubblico nel pomeriggio, alle 17.00, della stessa giornata. L’entusiasmo che si manifestò fu sorprendente: duecentomila persone utilizzeranno il nuovo mezzo di trasporto, curiose di sperimentarlo e aperte alla novità.