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Il 1° novembre 2025 la Fondazione Franco Albini ha salutato la storica sede di Via Telesio con un evento speciale: il Red Goodbye Day. Un momento per raccogliere amici, sostenitori […]

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Il 1 novembre 2025, anniversario del passaggio di Franco Albini a nuova vita, le luci dello studio storico di via Telesio, sede della Fondazione Franco Albini e dello Studio Albini […]

mitragliera

Oggi voglio raccontarvi la storia di una ragazza piena di dubbi su sé stessa e sulla strada da prendere, che un bel giorno ha aperto un cassetto dell’archivio di suo nonno […]

il corrimano
Sono sessant’anni che le linee 1 e 2 della Metropolitana di Milano corrono sottoterra trasportando viaggiatori e accompagnandoli da una parte all’altra della città meneghina. Al fine di rendere tali ambienti sotterranei meno inospitali, familiari e favorire l’orientamento nelle stazioni, Franco Albini insieme a Franca Helg disegnano con morbidezza folgorante la linea curva del corrimano che parte dal piano strada, prosegue lungo le scale e ti guida fino alla banchina del metrò. Un filo di Arianna che ti indica la strada, ti facilita il percorso e risponde al precetto razionalista della funzionalità. L’obiettivo: migliorare la vita delle persone.
la ricerca materica della mm - metropolitana milano
La linea Rossa di Milano, ormai prossima a raggiungere i suoi primi 60 anni di attività, resta un simbolo di innovazione nel mondo dei trasporti e, in generale, degli edifici adibiti al servizio pubblico. Un grande architettura sociale, una scelta lungimirante dell'allora giunta comunale di voler fare della sua metropolitana, già di per sé un'opera prestigiosa per una grande città moderna, anche un luogo di prestigio. La metropolitana di Milano fu circa la 32esima ad essere costruita (oggi sono più di 160 nel mondo), 101 anni dopo la prima il che non la poneva in un guado tale da non
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Quest’anno è il compleanno, ben 60 anni, del mezzo di trasporto più utilizzato e popolare tra i milanesi: la Metropolitana. Nella mattinata, alle 10.40 per essere precisi, del 1° novembre del 1964, fu la vedova del politico Ezio Vigorelli1, Diana Fugazza, a tagliare il nastro in presenza delle più importanti autorità del capoluogo meneghino, tutte riunite nella stazione di Lotto per l’occasione. La metropolitana venne quindi aperta al pubblico nel pomeriggio, alle 17.00, della stessa giornata. L’entusiasmo che si manifestò fu sorprendente: duecentomila persone utilizzeranno il nuovo mezzo di trasporto, curiose di sperimentarlo e aperte alla novità.