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Il 1 novembre 2025, anniversario del passaggio di Franco Albini a nuova vita, le luci dello studio storico di via Telesio, sede della Fondazione Franco Albini e dello Studio Albini Associati, si spegneranno per riaccendersi in un nuovo spazio in Via Aurelio Saffi.

Dopo quasi sessant’anni, le mura che hanno custodito l’ingegno e la ricerca del lavoro di Franco Albini, insieme a quello di Franca Helg, Antonio Piva, Marco e Francesco Albini, chiuderanno al pubblico.

Lasciare un posto che trasuda storia come questo, è un atto di resa e di consapevolezza. Significa accogliere il cambiamento e realizzare che l’ispirazione del nostro archivio va ben oltre le mura che lo contengono.

Anche se in questi ambienti si sono stratificati pensieri, progetti, esperienze, l’Opera di Albini e il suo modo di pensare, ancora oggi rivoluzionario, vive nelle persone che in questi anni hanno varcato la nostra soglia e si sono immersi nelle storie d’archivio che raccontiamo; studenti, architetti, appassionati d’arte, bambini, anziani, giovani in cui abbiamo visto accendersi una luce.

Storie che dal 2026 continueranno a vivere in uno spazio tutto nostro, a due passi da questo luogo di memoria.

Nella nuova sede porteremo con noi l’intero archivio, i mobili, i pezzi unici, la biblioteca e anche i piccoli oggetti, dando nuova linfa alle nostre attività che continueranno più ricche che mai.

Un nuovo inizio, una pagina tutta da scrivere e da vivere!

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Foto d'archivio @Ilaria Falciola
4W7A6232- © Ilaria Falciola
Foto d'archivio @Ilaria Falciola

Ma non vogliamo voltarla senza fermarci a ripercorrere le incredibili esperienze umane e professionali che questo spazio ha regalato a noi, e alle migliaia di persone che in questi anni hanno visitato lo studio storico, uscendone in qualche modo ispirate.

Per questo vogliamo fare due appelli importanti:

Il primo chiama in causa tutti coloro che hanno condiviso l’energia di questo luogo e della storia che rappresentiamo.

Fate un post, una storia o scriveteci una mail con un’immagine, un pensiero che conservate dalla vostra esperienza in questo spazio taggando la Fondazione. 

Costruiremo insieme un Archivio dei Ricordi, un documento condiviso che riconosce l’impatto della storia sul nostro quotidiano, e tiene vivi i luoghi della memoria.

Un secondo appello, va all’amministrazione pubblica e ministeriale.

I posti come il nostro, non vivono di passato, ma del cuore di chi crede che la bellezza, la cultura, l’eredità dei maestri siano beni comuni da proteggere. 

In questo senso la mancanza di fondi è un tema delicato non solo per la Fondazione Franco Albini, ma per tutti quei Patrimoni inestimabili oggi tenuti vivi dalle famiglie, che se non adeguatamente supportate, domani potrebbero scomparire.

Ogni contributo dato a questi luoghi, sarà un mattone per il futuro.

Custodiamolo insieme!

famiglia Albini in bici