Mostre 2017-11-15T13:49:14+00:00

MOSTRE

Dopo la mostra “Zero Gravity. Franco Albini Costruire le modernità”, allestita nel 2006 da Renzo Piano e Franco Origoni alla Triennale di Milano in occasione del centenario della nascita di Franco Albini, sono state numerose le esposizioni curate per divulgare l’opera dell’architetto milanese. Eventi fatti di magiche atmosfere razionaliste e sguardi intimi su uno dei più grandi architetti e designer italiani del XX secolo, attraverso i suoi oggetti personali, fotografie originali, filmati, allestimenti visuali e materiali inediti. Le mostre sono organizzate presso lo studio storico a Milano in via Telesio 13, ma sono pensate per itinerare a livello nazionale ed internazionale.

SGUARDI SUL MONDO. FRANCO ALBINI FOTOGRAFO

Una prospettiva innovativa basata sulle testimonianze dirette e sulla realtà quotidiana di Franco Albini con immagini immortalate direttamente dal Maestro milanese, in qualità di turista o viaggiatore.

Attraverso una selezione delle più significative fotografie scattate da Franco Albini, la mostra monografica Sguardi sul mondo. Franco Albini fotografo, intende presentare per la prima volta un approfondimento su un aspetto personale dell’architetto analizzato da una prospettiva totalmente inedita.

L’archivio fotografico della Fondazione Franco Albini (circa 6.000 fotografie) conserva una sezione interamente dedicata a immagini scattate da Albini preservate su diversi supporti: stampe di differenti formati, provini, negativi e diapositive. Nonostante buona parte delle fotografie riguardi aspetti biografici, repertori quasi sempre presenti negli archivi come album di famiglia, la selezione delle immagini in mostra non si concentrerà sui ricordi strettamente privati, ma su quelle fotografie che hanno rappresentato un suo preciso modo di indagare la realtà soprattutto in considerazione del suo mestiere di architettosignificative espressioni teoriche se inserite all’interno di una più ampia ricerca che accomunava una larga schiera di architetti “armati” di macchina fotografica. 

Albini inizia a usare la camera a partire dalla seconda metà degli anni trenta per poi continuare nel tempo in maniera piuttosto regolare. Soprattutto le sue prime fotografie attestano una chiara adesione a quel rinnovamento del linguaggio fotografico sdoganato da Giuseppe Pagano e percepibile in mostra grazie a specifici confronti fra i due.

Pensata e ideata appositamente per gli spazi della Fondazione Franco Albini,l’esposizione presenterà tre sezioni come approfondimenti tematici su argomenti di ampio respiro: i materiali, le immagini della tradizione e il paesaggio. L’archivio assume così un duplice valore: un luogo emblematico che custodisce, ma allo stesso tempo studia ed espone i materiali facendoli dialogare tra loro. Per questa ragione accanto alle fotografie, saranno presentati documenti utili a contestualizzare e avvalorare il profilo originale di Franco Albini fotografodal confronto con Pagano alle tematiche di indagine fotografica e documentaria presentate sulle riviste storiche del tempo. Sempre seguendo questa impostazione volta a instaurare una stretta relazione con la documentazione, alcuni schermi trasmetteranno video inediti 8 mm realizzati da Franco Albini in occasioni lavorative, o più semplicemente turistiche. Saranno presentati tre brevi approfondimenti scelti tra le diverse bobine: un viaggio in Grecia compiuto nel 1955 con la scuola di Architettura dello IUAV di Venezia a cui parteciparono, tra gli altri, Gardella, Helg,Piccinato, Samonà e Tentori; un video sull’allestimento delle Olimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo del 1956 (progetto firmato congiuntamente Albini HelgSteiner) e un focus su due opere di Le Corbusier descritte dalla cinepresa di Albini: Il Padiglione Philips all’Expo di Bruxelles del 1958 e il cantiere del Campidoglio a Chandigarh nel 1960Se le immagini fotografiche della tradizione descrivono soprattutto un’Italia rurale con protagonista l’architettura spontanea, video testimoniano un’evoluzione nella ricerca documentaria che pone la sua indagine visiva non solo entro i territori nazionali, ma sulle più svariate e differenti caratteristiche offerte da esperienze e nuovi sguardi, viaggiando per il mondo.

EDIZIONI PASSATE:

Milano, Fondazione Franco Albini – giugno  luglio 2017

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FRANCO ALBINI. LA SOSTANZA DELLA FORMA

Prospettiva inedita di una personalità complessa e una carriera che ha toccato ogni ambito progettuale.

Una prospettiva inedita di Franco Albini, uno sguardo intimo su uno dei più grandi architetti e designer italiani del XX secolo, attraverso i suoi oggetti personali e tante fotografie originali, testimonianza delle affinità elettive fondamentali della sua vita. La mostra mette in luce gli incontri che scandiscono una personalità complessa e una carriera che ha toccato ogni ambito progettuale: le mostre temporanee, l’arredamento e l’architettura di interni, gli spazi commerciali, i progetti museografici e gli oggetti di design per i quali è stato premiato con tre Compassi d’Oro. Progettata su incarico dell’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, la mostra è successivamente stata ospitata a Zagabria e sarà presto in numerose città italiane.

EDIZIONI PASSATE:
Parigi, IIC – maggio 2016

Zagabria Oris, House of Architecture – novembre 2016

Milano, Politecnico – maggio 2017

Parma, Mercante in fiera – ottobre 2017

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FRANCO ALBINI. MUSEI E ALLESTIMENTI

Atmosfere razionaliste e progettazione al servizio della società contemporanea

La mostra itinerante “Franco Albini. Musei e allestimenti” presenta una parte significativa dell’attività progettuale dell’architetto e docente milanese e vuole portare alla conoscenza di un ampio pubblico le particolari qualità dello spazio espositivo progettato da Albini, intenso come luogo denso di magiche atmosfere definite partendo da razionali intenti didattici. E’ stata ospitata a Milano, Roma, Venezia, Mantova, Matera, Parma, Reggio Calabria, Palermo, Aversa oltre che a Columbus, in Ohio.

ZERO GRAVITY. FRANCO ALBINI COSTRUIRE LE MODERNITA’

L’omaggio di Renzo Piano per celebrare il centenario della nascita del suo Maestro.

Un originale allestimento disegnato da Renzo Piano (in collaborazione con Franco Origoni) per esprimere il significato poetico del lavoro del suo maestro Franco Albini. Una suggestiva ragnatela di sottili cavi d’acciaio disegna nell’aria una rete entro la quale vengono sospesi disegni, fotografie, modelli, e testimonianze audiovisive. Seguendo un ordine cronologico lungo gli spazi della Galleria, al piano terra della Triennale, l’obiettivo è offrire un nuovo contributo critico alla conoscenza di una delle stagioni più importanti dell’architettura italiana.